lunedì 17 giugno 2013

Insalata di baccalà avocado e riso croccante al timo


Dopo tanto impegno e tanta fatica sono costretta a confessare la "morte annunciata" del mio lievito madre (a Simona non l' ho ancora detto...) Già da qualche settimana ero preoccupata per il colore un pò strano tendente al marroncino e poi la punta di acido che usciva dal barattolo proprio non mi convinceva. E' chiaro che volendo e sottolineo volendo avrei potuto fare un intervento riparatore, che ne so almeno una flebo per riportarlo in condizioni stabili. Invece l'ho estratto dal frigorifero sabato mattina in attesa del rinfresco e ora dopo ora ho rimandato l'operazione facendomi prendere prima  pigrizia, poi dal caldo e infine dal pensiero della lunga assenza per le vacanze estive. Finché domenica sera quando ormai era troppo tardi ho preso atto che il mio lievito giaceva esanime nel suo barattolo. E così dopo solo 4 mesi per il momento la mia avventura si ferma qui, in autunno si vedrà! Invece di berci sopra, come si suol dire in certi casi, mi sono preparata un'insalata di baccalà, patate e avocado condita con una salsa di cipollotti. Il dettaglio sfizioso è dato dall'aggiunta del profumo del timo sotto forma di riso crunchy GliAironi.
Si tratta di un riso croccante non soffiato ricoperto a bassa temperatura di spezie e ingredienti assolutamente naturali che conferiscono colori e sapori decisi. E' un ingrediente davvero divertente e originale, che si presta a tanti usi decorativi sia nella versione dolce che salata: insalate, zuppe, dolci al cucchiaio, spume e macedonie.
(Sonia)


Insalata di baccalà avocado e riso al timo con salsa di cipollotti


Ingredienti x 4 persone:

1 pezzo di baccalà a persona
2 avocado
4 patate piccole
4 cipollotti
sale
pepe
olio
riso croccante al timo Gli Aironi

Cuocere il baccalà al vapore e sbriciolarlo nel piatto dell'insalata. Lessare le patate e tagliarle a dadini, tagliare anche l'avocado e aggiungere tutto al baccalà.
Cuocere i cipollotti in una padella con un goccio di olio e frullarli bene diluendo se necessario con acqua o olio. Aggiustare di sale. Usare la salsa ai cipollotti per condire l'insalata e completare con una bella quantità di riso croccante al timo.






venerdì 14 giugno 2013

Zuppa inglese con Nocciolata

 
Se dovessi stilare un’ipotetica classifica dei dolci a cui sono più affezionata, uno dei primi posti sarebbe sicuramente occupato dalla zuppa inglese. Che buona… Mi ricorda la merenda di quando eravamo bambine e soprattutto mi ricorda uno dei primi dolci che ho imparato a fare completamente da sola: una sorta di zuppa inglese, appunto, da fare con biscotti e preparati per budino alla crema e al cioccolato, ricetta tratta dal mitico Manuale di Nonna Papera, la mia prima “bibbia” della cucina. Ma torniamo a noi. La zuppa inglese è un dolce antico, tipico della tradizione gastronomica dell’Emilia Romagna ma diffusa in tutta Italia. Ho letto da qualche parte che non è certa la sua origine ma il nome lascia supporre che questo dolce al cucchiaio appartenga al patrimonio culinario della cucina inglese del periodo elisabettiano (ma se qualcuno ha nozioni più “certe” ce lo racconti: sono curiosissima). Indipendentemente dalla sua storia, è un dolce che non mi stanca mai e che amo preparare in infinite varianti. Come questa, in cui ho sostituito il cioccolato fondente con una golosissima crema alla nocciola…
 
Zuppa inglese con Nocciolata
 
Ingredienti:
250 ml di latte
2 tuorli
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero
1 stecca di vaniglia
5/6  cucchiaiate di Nocciolata Rigoni di Asiago
Fiordifrutta Frutti di bosco Rigoni di Asiago
1 confezione di savoiardi
alchermes
cioccolato fondente

Preparare la crema: far scaldare il latte con la stecca di vaniglia (prima di metterla nel latte, tagliarla a metà e con la punta di un coltello prelevare l’interno della stecca e aggiungerlo al latte insieme alla stecca). Appena raggiunge il bollore togliere dal fuoco. Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina, mescolando bene. Versare il latte caldo a filo (eliminare la stecca di vaniglia) e lentamente sul composto di uova. Rimettere sul fuoco e mescolare continuamente con un cucchiaio di legno finché la crema non raggiunge l’ebollizione. Far bollire un paio di minuti al massimo. Togliere dal fuoco, prelevare metà crema e aggiungervi la Nocciolata mescolando bene. Lasciar raffreddare le creme. Preparare in un piatto una bagna con alchermes e acqua (o latte), inzupparvi i savoiardi già sagomati per i bicchierini che dovranno contenere il dolce. Rivestire il bicchiere con i savoiardi e coprire con un velo di Fiordifrutta e uno strato di crema gialla. Procedere con un altro strato di savoiardi, Fiordifrutta e crema al cioccolato. E così via. Terminare con cioccolato fondente a scaglie. Tenere in frigorifero fino al momento di servire.
 
 




Con questa ricetta partecipiamo al Contest “Le ricette regionali reinterpretate con i prodotti Rigoni di Asiago”:

lunedì 10 giugno 2013

Charlotte ai frutti rossi con biscotti rosa di Reims


Passato da pochi giorni il mio compleanno ho ripensato ai festeggiamenti in epoca teen. I compleanni nella bella stagione radunavano tanti amici sulla terrazza dei genitori della mia amica Marcella. Il cibo era l'ultima cosa a cui si pensava, l'importante semmai era invitare il ragazzo carino che spopolava nel gruppo. Marcella però, ad ogni compleanno esibiva la sua celeberrima torta "panna e pavesini", snobbata da molti era la mia preferita. Fresca e con tanta frutta, semplice da copiare. Quest'anno ho voluto rendere onore alla torta che ha accompagnato tante feste spensierate con una versione un pò più evoluta e "matura". Innanzitutto ho utilizzato dei biscotti rosa della Maison Fossier che ho comprato in Francia di recente. Sono dei biscotti dalla consistenza simile ai nostri savoiardi. Creati nel 1691, sono aromatizzati alla vaniglia ed hanno un bellissimo colore rosa. Sono dei biscotti tipici della città di Reims famosa anche per lo champagne. All'interno della simil charlotte solo fragole e mirtilli ed un velo di panna montata con poco zucchero. E' meglio far riposare un pò questo dessert per permettere ai biscotti di inzupparsi bene.
(sonia)




Charlotte ai frutti rossi

Ingredienti:

1 cestino di fragole
1 di mirtilli
menta
succo di 1 o 2 arancia
zucchero
biscotti tipo savoiardi
panna fresca

Pulite le fragole e tagliatele a piccoli pezzi, unite i mirtilli e condite con succo d’arancia, menta e un po’ di zucchero. Mettete in frigorifero per un po’.  Passata qualche ora riprendete la frutta e separatela dal succo che vi servirà per bagnare i biscotti. Se non è sufficiente aggiungete altro succo di arancia. Rivestite un piccolo  stampo semi sferico con della pellicola, poi procedete a rivestire le pareti e il fondo con i biscotti inzuppati. Montate la panna con poco zucchero e rivestite le pareti di  biscotti con uno strato abbastanza spesso. Riempite l’interno con i frutti rossi fino al livello dello stampo. Chiudere la parte superiore con altri biscotti inzuppati (ma non troppo visto che si bagnano già con la frutta) e mettete in frigorifero fino al momento di servire. Per decorare potete scatenare la vostra fantasia: panna, altri frutti, ecc ecc.


venerdì 7 giugno 2013

Lasagne ai peperoni e crumble alla curcuma




Chi passa, come noi, una buona parte del proprio tempo libero in cucina, ai fornelli, sa bene quanto sia importante poter contare su buoni strumenti di “lavoro”: materie prime innanzitutto ma anche utensili, accessori e, ovviamente, pentole. È stato perciò un vero piacere poter provare sul campo una delle novità più interessanti di quest’anno firmata Lagostina ovvero la padella antiaderente con il nuovo rivestimento Meteorite, che dura fino a due volte di più. È davvero un portento. Per metterla alla prova in modo “strong” abbiamo pensato a uno dei piatti più classici e tradizionali della storia gastronomica italiana, le lasagne, realizzate però in maniera del tutto anti-convenzionale! Avete mai pensato di fare le lasagne in una pentola antiaderente? Noi ci abbiamo provato e il risultato è stato sorprendente. Con le nostre Lasagnette ai peperoni e crumble alla curcuma anche noi Carambole partecipiamo dunque a “Io ANTIaderisco”, l’ironica campagna per “anti-aderire” a tutto ciò che non ci piace…in cucina! Un'iniziativa sviluppata attraverso un concorso sulla sua pagina Facebook Lagostina e che ha come testimonial lo chef Simone Rugiati. Ecco dunque le nostre lasagne in padella…decisamente “anti-aderenti”!


Lasagne ai peperoni e crumble alla curcuma

Ingredienti:

Lasagne fresche (1 confezione)
2 peperoni rossi
1 peperone giallo
1 pomodoro
1 porro
300 g di crescenza
1 panino raffermo
curcuma
sale
olio extravergine di oliva


Tagliare il porro sottile e farlo cuocere  in padella con un po’ di olio. Quando è appassito aggiungere i peperoni a cubetti e i pomodori a pezzetti finché non sono cotti ma ancora un po’ croccanti. Aggiustare di sale. Lasciar intiepidire. Frullare il pane raffermo grossolanamente e farlo tostare in una padella con olio e una generosa spolverata di curcuma.  Versare le verdure nella ciotola del mixer e frullarle con la crescenza. A questo punto iniziare a fare gli strati nella padella antiaderente, unta leggermente con pochissimo olio,  iniziando con  la pasta fresca , poi uno strato di crema di peperoni e uno di crumble al curry. Procedere così per quanti strati vi è possibile per finire con la crema, qualche fiocchetto di crescenza e una generosa spolverata di crumble. Coprire la padella con un coperchio (o con un foglio di alluminio) e metterla  sul fuoco per circa un quarto d’ora poi togliere il foglio e proseguire per altri 5 minuti. Servire.


P.s. Un’ultima cosa: segnaliamo con piacere una promozione che sarà disponibile fino al 31 luglio e che prevede uno sconto del 30% sull'acquisto di un prodotto delle linee antiaderenti in promozione e la possibilità di partecipare, con l’acquisto di un solo pezzo di Tempra o Expert pro, al concorso con in palio interessanti premi, tra cui una cena a casa preparata da… Simone Rugiati. Non male, no? Ci proviamo?





mercoledì 5 giugno 2013

Biancomangiare al pistacchio




Pare che, nell’Antica Persia, coloro che si amavano avessero l’abitudine di incontrarsi sotto gli alberi di pistacchio e di ascoltare il crepitio dei frutti che si schiudevano alla luce della Luna. Lo sapevate? Io no, ma quando l’ho letto mi sono immediatamente immaginata questa scena così romantica e ho aggiunto un ulteriore “tassello” al mio amore per i pistacchi, un ingrediente di cui sono letteralmente…innamorata! Oltre ad essere buonissimi, fanno bene per mille motivi: per esempio, aiutano persino a mantenere il cuore in salute, contribuendo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Sono ricchi di fitosteroli, sostanze in grado di ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo assunto con gli alimenti e forniscono molta arginina, un aminoacido che aiuta a prevenire l’indurimento delle arterie. Ho letto tutte queste cose sul sito di American Pistachios (fateci un salto). A proposito, mesi fa abbiamo avuto il piacere di partecipare a una speciale Cooking Lesson dedicata ai pistacchi americani con lo chef Omar Allievi.  È stata un’esperienza davvero interessante e ci ha fatto riflettere sul fatto che questo prodotto si utilizza davvero dall’antipasto al dolce, in primi, secondi, aperitivi, come spezza-fame, prima della lezione di spinning o come spuntino sfizioso a metà pomeriggio. “Il pistacchio è per me una fonte di ispirazione continua per la creazione di ricette originali” dice Omar. “Un piacere per il palato e per la vista da gustare dall’antipasto al dolce”. Ecco, io ho pensato di usarli per un dessert leggero e semplicissimo, adatto a questa stagione: il biancomangiare, uno dei dolci tipici (e più antichi) della tradizione siciliana. Da quando la mia amica Francy mi ha passato la ricetta della sua mamma (direttamente da Giarre) devo dire che lo gettono spessissimo e in infinite varianti (alla cannella, con latte di mandorle, con scaglie di cioccolato fondente, al cocco…). Questo, per restare in tema, è ovviamente al pistacchio ma se volete provare la versione al limone, la trovate qui. Una curiosità: ma lo sapevate che i frutteti di pistacchio sono organizzati come…gli- harem? E con questa…vi saluto!
(simona)

p.s. Siamo rientrate oggi dalla nostra vacanza a Vico Equense per seguire la Festa a Vico 2013: la nostra valigia è piena di sapori, immagini, emozioni, foto, assaggi, momenti da ricordare e da condividere. Prestissimo vi racconteremo tutto della nostra esperienza tra chef, stelle e dintorni!

Biancomangiare al pistacchio

Ingredienti:

mezzo litro di latte
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai colmi di amido di mais
2 cucchiai di pistacchi
estratto liquido di vaniglia bio

Tritare nel mixer i pistacchi e tenere da parte la polvere ottenuta. Stemperare l’amido con un po’ di latte freddo e farlo sciogliere bene, evitando che si formino grumi. Aggiungere lo zucchero, mescolare bene e aggiungere il resto del latte e un cucchiaino di estratto di vaniglia bio. Porre sul fuoco e, mescolando, portare all’ebollizione (far sobbollire un paio di minuti). Togliere dal fuoco e aggiungere un cucchiaio di polvere di pistacchi. Dividere il biancomangiare nelle ciotoline monoporzione oppure in uno stampo unico, lasciar intiepidire e porre in frigorifero per qualche ora prima di servirlo, completando con una spolverata di pistacchi tritati.

venerdì 31 maggio 2013

Gazpacho giallo


Mentre guardo in tv l'addio di Dario Fo a Franca Rame penso al dolore di perdere una persona con la quale hai condiviso una vita intera. Una mattina ti svegli e ti trovi solo all'improvviso perché l'altra metà della tua vita non c'è più. Mi fa un pò tristezza e un pò rabbia pensare che ormai è sempre più raro trovare coppie che stanno insieme per tanti anni. Quelle che conosco appartengono quasi tutte alla generazione che precede la mia, dove i sentimenti erano presi sul serio e i legami d'amore considerati sacri. Invidio molto chi ci è riuscito e chi ci sta riuscendo perché come dice Dario Fo anche se non esiste l'immortalità sarà sempre valsa la pena di vivere accanto alla persona amata.
Passo alla ricetta di oggi così magari i mille pensieri ritornano al loro posto. Non è certo il piatto ideale per questo periodo ancora troppo freddo, ma dopo le varie maratone culinarie dei giorni passati e in attese di quelle future avevo voglia e bisogno di qualcosa di sano e "rinfrescante". Per questo gazpacho ho usato i datterini gialli al posto del solito pomodoro, approfittando dell'ultima confezione che avevo a disposizione. L'aggiunta dell'ananas ottimo "drenante" addolcisce il tutto ma con il tabasco si riesce ad equilibrare di nuovo il gusto e dare un bel  tocco particolare. Per qualche giorno come già annunciato saremo in trasferta a Vico Equense ma non spariremo del tutto...
(Sonia)



Gazpacho giallo

Una confezione datterini gialli 210 gr circa di "Così com’è"
2 fette di ananas
sale
olio
tabasco


Frullate i pomodorini e l'ananas aggiungendo un pò di olio. Solo alla fine, ottenuta la consistenza voluta aggiustate di sale e aggiungete qualche goccia di tabasco. Buono freddo ma anche a temperatura ambiente.


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